LA STORIA



La manifestazione nasce nel 2006 nel seno dell’Università di Palermo per celebrare il Bicentenario della sua fondazione. L’idea è quella di abbandonare convegni e iniziative per addetti ai lavori e aprire – simbolicamente e praticamente – le porte dell’Ateneo alla città. Si spalancano così per la prima volta, tutti insieme, i tesori di arte, scienza e natura dell’Università, molti dei quali sconosciuti o ancora in corso di restauro, come le straordinarie carceri dell’Inquisizione spagnola nel complesso monumentale dello Steri, dove nel 2006 si aprono eccezionalmente – a cantiere aperto – le prime due celle. Nell’anno successivo, ancora legato alle celebrazioni dell’Ateneo, i tesori si riempiono di incontri spettacoli, incontri, mostre, legati alla loro identità, alla loro storia, alle loro suggestioni. Nasce il Festival universitario che, nel corso degli anni, diventa un Festival della città che oggi mette a sistema più di trenta tra istituzioni, associazioni, realtà d’eccellenza tra cui l’Università di Palermo, il Comune, la diocesi, la Soprintendenza, l’Autorità portuale. Un’alleanza grazie alla quale si costituisce un circuito turistico forte e inedito, che ha i suoi punti di forza nella narrazione, nella comunicazione, nella divulgazione, nel coinvolgimento dei partecipanti sottratti alla fruizione passiva e protagonisti di esperienze, visite, reading, incontri con autori.Nei suoi nove anni di vita, il Festival ha ospitato alcune tra le più autorevoli voci della letteratura, dell’arte, dell’impegno civile del Paese; proposto oltre duecento eventi; coinvolto oltre 300 mila visitatori.
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