Date disponibili
non disponibili
Luogo di raduno
Via Torquato Tasso 2, davanti Chiesa di Santa Maria
Durata
2 ore
Contributo
6euro
A cura di:
Francesco Pintabona, guida naturalistica
Non accessibile ai disabili

Borghi dei Tesori Fest
1
San Piero Patti
Passeggiate
Lungo il Timeto tra laghetti, vecchi mulini e acque sulfuree

Camminando lungo la valle del Timeto, vicino Fiumara, fino al Settecento ci si imbatteva in un’antica stele dedicata a San Valentino e che i viandanti ribattezzarono, storpiando il nome del santo patrono degli innamorati, in stele di San Fantino. Di essa oggi non v’è più traccia, ma il nome di San Fantino è rimasto inalterato ed è stato esteso all’intera contrada.
Tra pioppi, roveri, noccioleti e qualche vecchio albero da frutto, hanno il loro habitat naturale volpi, conigli, istrici, maiali selvatici, ghiri, passeri, colombacci, nibbi, poiane e qualche esemplare di falchetto. Percorrendo il sentiero, si accompagna il fiume che scende lungo la vallata e forma vari laghetti (o “gurni”), tra questi “U gurnu i Trifiletti” e “Gurnu u Iacunu”, con trote, carpe e bisce d’acqua. Lungo il percorso, oltre ad una vecchia conceria, esisteva un mulino ad acqua a ruota verticale, oggi ridotto in ruderi e conosciuto come “Sanfantì” o “u mulino u Iacunu” (dal cognome del mugnaio, Loiacono). Presenti anche diverse sorgenti di acqua sulfurea.

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Cosa sapere
Difficoltà percorso: facile, per tutti