Date disponibili
25 Maggio 2024
alle 10:00
Luogo di raduno
Contrada Picone, Centuripe (indicazioni per Riparo Cassataro)
Durata
5 ore
Contributo
6euro
Non accessibile ai disabili

Il deserto di Centuripe set di western, amato da Pasolini, svela le pitture rupestri del Paleolitico che affiorano dai dolmen

Una vera esperienza che ci riporterà indietro fino alla preistoria. Si comincia con l’imperdibile occasione di visitare Riparo Cassataro, l’anfratto roccioso che ha all’ingresso una serie di pitture rupestri preistoriche, probabilmente le uniche presenti nella Sicilia sud-orientale. Il Riparo è costituito dall’accatastamento di enormi blocchi di arenaria che creano un suggestivo spazio racchiuso in modo tale da ricordare un dolmen: in epoca preistorica doveva avere un utilizzo rituale, così come testimoniano le coppelle ricavate nel basamento. Scoperto nel 1976, il Riparo è stato investigato nel 1993 dall’archeologo Giacomo Biondi, che scoprì due serie di pitture: figure in ocra rossa e alcune più sbiadite di colorazione nera (scoperte a raggi infrarossi), un bue con lunghe corna e una figura antropomorfa che abbraccia un tamburello. L’ipotesi è che le più antiche siano databili al Paleolitico e al post-paleolitico, mentre le figure in ocra rossa sembrano invece appartenere ad un epoca successiva. Altri studiosi le associano invece all’Età del bronzo antico sulla base della grande quantità di ceramica castellucciana sparsa sulla rocca. Le figure antropomorfe si distribuiscono attorno ad un grande disegno centrale, ancora non decifrato con sicurezza, forse una costruzione, o una divinità.??Dopo un pranzo a sacco all’iconica panchina gigante, si giungerà al deserto dei Calanchi, detto anche deserto di Centuripe: una zona arida, lunare, stranissima nella valle del Simeto, tra i monti Erei e l’Etna, lungo le rive del torrente Cannizzola o Cannicciola che ha creato questi terreni argillosi. Negli anni Sessanta, proprio per questa sua conformazione brulla, è stato set di molti western e film d’ambientazione: per La Bibbia, John Huston vi girò le scene della distruzione di Sodoma; e giunsero anche Pier Paolo Pasolini per “Il vangelo secondo Matteo” e Giuseppe Ferrara per “Il sasso in bocca”. Oggi grazie alla valorizzazione da parte del sindaco La Spina, i Calanchi del Cannizzola sono divenuti meta di escursioni ambientali; e tra le location ricercate da importanti produzioni cinematografiche.

NB: È opportuno che i partecipanti portino autonomamente con sè un pranzo a sacco che verrà consumato nel corso della passeggiata. Non sarà in nessun modo possibile rifornirsi di cibo e bevande nei luoghi coinvolti dalla passeggiata.

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Cosa sapere
È opportuno che i partecipanti portino autonomamente con sè un pranzo a sacco che verrà consumato nel corso della passeggiata.