Date disponibili
19 Maggio 2024
alle 17:30
Durata
40 minuti
Contributo
6euro
Accessibile ai disabili

Borghi dei Tesori Fest
Bisacquino
Esperienze
Imparare la Cuntradanza busacchinara dagli abitanti

Il Carnevale bisacquinese affonda le sue radici almeno alla fine del Seicento, è il più antico della Sicilia. La sua storia attraversa tre distinte fasi: inizialmente il cuore era il ballo nei circoli che si affacciano sulla piazza principale del paese: ogni sabato e domenica dopo le 22, i ballerini affollavano le sale e, al suono delle orchestrina, si lanciavano in lisci e contraddanze fino alla tradizionale sosta al buffet. Durante l’esperienza si potranno imparare le diverse figure della danza seguendo i movimenti degli esperti del Circolo Triona e del Club dell’Amicizia (domenica 12 maggio) e del Nuovo Circolo di Azione Cattolica (domenica 19 maggio). Sarà una vera immersione nelle tradizioni più autentiche del borgo.
Ed eccoci al Carnevale: la maschera principale è il Domino, cappuccio e tunica scura fino ai piedi: costume che ha di sicuro un’origine islamica, simile com’è al burka o al caftano islamico, ma anche per le origini arabe di Bisacquino (“Busekuin” in arabo), per la conformazione urbanistica del centro storico e gli usi dialettali, culturali e tradizionali. Vestita con il “domino” è anche la donna che invita l’uomo a ballare, guidandolo nelle varie danze. Una seconda fase si sviluppa a partire dagli anni Cinquanta: a conclusione del Carnevale Bisacquinese, il martedì grasso, quattro uomini portano in giro per la piazza, adagiato su una scala, un baule con dentro un fantoccio di paglia e cenci, seguito da molti ragazzi che gridano “MurìuPiddu” e che fanno baldoria suonando i “brogni” (conchiglie marine). Dagli anni Settanta arrivano le prime sfilate di carri allegorici, prima costruiti con materiali “poveri”, poi sostituiti dalla cartapesta.

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