Date disponibili
non disponibili
Durata
30 minuti
Contributo
3euro
Accessibile ai disabili

Borghi dei Tesori Fest
1
Blufi
Luoghi
Il santuario nato su una chiesetta medievale

Le origini della chiesetta si perderebbero nel Medioevo: lo raccontano le pietre sull’orlo della predella dell’altare del XII secolo e la piccola campana che reca incisa la data del 1135. Il nome di Madonna dell’Olio potrebbe invece derivare dalla vicina sorgente di olio minerale, utilizzato come rimedio per le malattie cutanee, ma non si esclude che possa anche alludere agli uliveti che affollavano la zona già in tempi antichi. La chiesa attuale del santuario è invece di impianto settecentesco, con l’elegante facciata stravolta dalla demolizione, in tempi recenti, del campanile a vela che la sovrastava, sostituito da un’anacronistica costruzione in cemento armato. L’interno è a navata unica; la volta e le colonne che sorreggono l’arco principale sono decorate con stucchi che riproducono motivi ornamentali e floreali. L’altare maggiore custodisce la statua della Madonna, in legno dipinto, opera dello scultore gangitano Filippo Quattrocchi (1734-1818), recentemente (2006) riportata ai colori originali dal restauratore Cataldo Zaffora. Il primo altare di sinistra custodisce la statua di san Giuseppe, in legno dipinto, eseguita da un artista anonimo nel 1838.

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