Date disponibili
03 Maggio 2026
dalle 10:00 alle 17:30
Durata
45 minuti
Contributo
5euro
Non accessibile ai disabili

Il Genio di Palermo
1
Ponte delle Teste mozze
Palermo
Esperienze
Tre campate sottoterra scomparse da un secolo

È ritornato alla luce dopo un secolo, grazie ai lavori per la linea del tram: finora era un po’ una leggenda, il ponte scomparso di cui c’è traccia soltanto negli schizzi dei viaggiatori del Grand Tour, le campate su cui passarono i Mille. Originariamente in legno, poi dal 1577 in pietra, sorgeva a pochissima distanza da quel Ponte dell’Ammiraglio che sembra emergere dal terreno. Un tempo questo tratto del fiume Oreto si diramava in due bracci e su uno di questi c’era il Ponte delle Teste (o Teste Mozze) che deve il suo nome pittoresco al cippo del Piano di Sant’Erasmo dove si esponevano le teste dei condannati a morte per decapitazione, che fu trasferito qui a metà Settecento. Secondo alcuni storici proprio sul Ponte delle Teste Mozze (e non sotto Ponte dell’Ammiraglio) si svolse la battaglia tra Borboni e i Garibaldini che tentavano di aprirsi la strada verso lo Stradone di Porta di Termini per entrare a Palermo. Il Ponte delle Teste Mozze venne totalmente interrato e in questo modo scampò incredibilmente alla demolizione quando a fine anni Trenta del secolo scorso, fu deviato il corso dell’Oreto. Nel 2014 durante la realizzazione della linea tramviaria e grazie agli scavi della Soprintendenza, l’antico Ponte è stato recuperato e messo in sicurezza: è esattamente sotto il valico in acciaio su cui passa il tram, in un ambiente sotterraneo del tutto inatteso occupato dalla struttura a tre campate praticamente intatta. Il racconto partirà dal monumento arabo normanno, poi arriverà all’ambiente sotterraneo per risalire verso il Piano dei Decollati.

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