Festival Le Vie dei Tesori
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Aci Castello. Il presepe scolpito nella pietra
Catania
Esperienze
cento straordinari personaggi

Gesù nasce in un’antica ricotteria, accanto ha la Madonnina e San Giuseppe. Ma attorno ci sono gli arabeschi barocchi, una finestra di palazzo Biscari, la chiesa medievale di Bivona, la Cattolica di Stilo, persino i sontuosi palazzi di Avignone, tutti sbalzati nella pietra, popolati da oltre cento personaggi. Ad Aci Castello, in una casa rosso mattone affacciata sul mare e aggrappata alla pietra lavica, Rosanna Cantale ha deciso di costruire il suo presepe. Che non è uno qualsiasi, ma una natività straordinaria risultato di oltre vent’anni di lavoro, coinvolgendo un artigiano di Comiso specializzato nello sbozzare facciate artistiche in pietra. Frequenti viaggi a Napoli hanno portato in Sicilia innumerevoli personaggi, i tratti sono quelli caratteristici della commedia di genere, teatralizzati al massimo: da Ferdinando a Maria Manilonga, nobili, artigiani, magi orientali, eccentriche nobildonne, domatori di tigri, popolane e domestiche. Enorme, diversi metri quadrati popolati dai simboli più autentici dell’iconografia partenopea del sogno di Benino, il classico pastore dormiente: sono rappresentati tutti gli strati sociali, da ogni finestrella si intravedono interni, arredi, specchiere, tutto riprodotto con cura certosina; l’idea è quella di far crescere un presepe ambientato in un paese stratificato con edifici delle varie epoche. Un lavoro straordinario, un’occasione unica visto che aprirà al pubblico per un solo weekend. Da non perdere.

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