Notizie del borgo si hanno già al tempo di Federico II, ma si dovrà attendere fino alla fine del XVI secolo per trovare la nobile famiglia dei Notarbartolo a capo dell’abitato. Sarà però il feudatario Pietro Martino, nel 1623, a ottenere la famosa“licentia populandi”, per ripopolare il feudo. È terra di vigneti e uliveti, qui i profumi si inebriano di terra, tutto sa di buono e genuino. Tradizioni antiche come quella dei “curdara”, famosi artigiani specializzati nei finimenti per cavalli. E le ricamatrici di pizzi e merletti. Sotto la protezione della Madonna di Loreto.

◉ CALTANISSETTA
Primo incontro, venerdì 19 giugno, con lo scrittore Salvatore Falzone ed il suo ultimo romanzo "Il sale dei morti", con l'intervento di Vito Catalano, nipote di Leonardo Sciascia...◉ REGIONE
Via libera a 57 progetti di restauro e valorizzazione nelle nove le province siciliane con risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione. Si va dagli interventi sui monumenti del sito Unesco arabo-normanno alla rifunzionalizzazione dell�...





