Agrigento
Con il suo meccanismo risalente ai primi del Novecento, dopo quindici anni di silenzio, è stato restaurato il simbolo identitario del paese agrigentino
Dai binari abbandonati che si trasformano in percorsi ciclabili ai cimiteri monumentali che si fanno musei a cielo aperto, passando per le botteghe della ceramica e i sentieri garibaldini. La Regione investe tre milioni di euro per finanziare iniziative che mettono al centro destagionalizzazione e inclusività
Via libera a 57 progetti di restauro e valorizzazione nelle nove le province siciliane con risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione. Si va dagli interventi sui monumenti del sito Unesco arabo-normanno alla rifunzionalizzazione dell’ex ospedale Regina Margherita a Messina, dalla musealizzazione del relitto di Capistello a Lipari al nuovo allestimento del museo Griffo ad Agrigento
Sabato 23 e domenica 24 maggio, ultimo weekend del festival a Bisacquino, Camporeale, Cassaro, Chiusa Sclafani, Frazzanò, Giuliana, Licodia Eubea, Montevago, Partanna, Prizzi e San Mauro Castelverde. Si pranza con i pastori, si scoprono chiese e monasteri, si impasta il pane in piazza e si passeggia nel verde
Sabato 16 e domenica 17 maggio, sette borghi aprono le porte: Custonaci, Calatafimi Segesta, Petralia Soprana, Gangi, Geraci Siculo, Montelepre e Centuripe. Ci si nasconde in una casamatta della Seconda guerra mondiale, si esplorano grotte, si cammina sui luoghi di Garibaldi, tra bagli dei Florio e pani votivi
Alessandria della Rocca, Balestrate, Burgio, Caltabellotta, Delia, Piana degli Albanesi: sono i protagonisti del fine settimana inaugurale del festival, sabato 9 e domenica 10 maggio. Visite, esperienze, degustazioni, passeggiate che proseguiranno in altri diciannove paesi siciliani fino al 24 maggio









