
La chiesetta è legata al giovane martire Placido che, nato patrizio, prese i voti e fondò, nel 535, il primo monastero benedettino in Sicilia. Nel 541, con la sorella Flavia e una trentina di monaci, fu torturato e ucciso dai pirati. Dopo il ritrovamento delle reliquie, nel 1588, Placido fu nominato copatrono della città, venne anche scoperta una sorgente miracolosa che guariva dalle malattie. Nel 1608 vi passò il Caravaggio. Si visiterà il museo del tesoro di San Placido: tra i pezzi esposti, i mezzibusti reliquari d’argento del 1624 dei quattro fratelli martiri, una bella raccolta di argenti del XVI-XIX secolo, dipinti, sculture, paramenti e la bolla di Papa Sisto V che nel 1588 nominò il copatrono. In occasione del centenario della riapertura del monumento si vedranno nuovi reperti e sarà visitabile la cappella del Martirio sui resti dell’antica scala che conduceva alla chiesa inferiore, oggi distrutta







































