
Franca Florio non abitò mai questo luogo, preferendogli la residenza dell’Olivuzza che era poco distante, ma sarà lei a raccontarlo: elegante, meravigliosa, la “regina di Palermo” condurrà virtualmente per mano alla scoperta di questo Villino bizzoso ed elegante, tra volute e arabeschi, con la torretta che un tempo guardava l’intero parco dei principi di Butera. Fu disegnato da Ernesto Basile tra il 1899 e il 1900, come “giardino di delizie”, padiglione elegante di un parco romantico che accolse anche il Kaiser Guglielmo II, ospite proprio di Donna Franca Florio. Esempio concreto di ciò che il celebre architetto intendeva per “progettazione integrale”: sintesi di elementi medievali, moderne linee curve, raffinati intagli floreali, superfici barocche, capriate nordiche, torrette che rimandano ai castelli francesi, colonnine romaniche e bugnati rinascimentali, miscelati in un capolavoro di originalità. Basile disegnò pure gli interni e il mobilio realizzato dai Ducrot nel 1902. Dopo la guerra, il Villino fu abbandonato e poi l’incendio del 1962 ne distrusse saloni e camere. Restaurato, ha riacquistato la sua bellezza, come pure ciò che resta di quello che doveva essere lo splendido giardino circostante. Oggi è di proprietà della Regione.






















