
A Brancaccio, nella periferia sud della città, è una vera sorpresa inattesa il castello di Maredolce, o Palazzo della Favara, dall’arabo “fonte”. Fu costruito probabilmente da un emiro islamico, ai piedi del monte Grifone, divenne poi residenza normanna, accogliendo anche Ruggero II. Sotto i Normanni e gli Svevi fu trasformato in fortezza cinta da mura, ma all’interno era un luogo meraviglioso, con un grande giardino e perfino un laghetto-peschiera alimentato dalla sorgente della Fawarah. Nel 1300, il Castello fu ceduto ai Cavalieri teutonici che avevano il loro quartier generale alla Magione, che ne fecero un ospedale. Nei secoli successivi, subentrarono diversi proprietari privati. A lungo abbandonato e degradato, è stato acquisito dalla Regione ed è ancora oggi oggetto di studi e continui restauri.









