Date disponibili
10 Maggio 2026
alle 11:30
Durata
1 ora
Contributo
6euro
Non accessibile ai disabili

Mani d’oro che si tramandano di generazione in generazione: la bottega Caravella è stata fondata nel 1857 da Antonino, successivamente ereditata dal figlio Paolo e dal nipote Giuseppe (rispettivamente nonno e padre dell’attuale proprietario) che hanno saputo tramandare la loro passione e la capacità artistica per l’antica tradizione della maiolica artistica. Era ragazzino Paolo quando ha iniziato a lavorare l’argilla e, giovanissimo, ha iniziato a lavorare nella bottega di famiglia come modellatore e decoratore, riproducendo i decori tradizionali burgitani. Oggi nella sua “officina” continua a modellare e stagnare le ceramiche secondo le forme e le tecniche apprese, ereditate e gelosamente custodite, senza mai tralasciare la ricerca di nuove forme e decori. La sua ceramica continua ad essere smaltata con gli stessi elementi usati sin dal XVI secolo, “plumbi”, “stanei”, “rene” e “azoli”, rispettando rigorosamente le stesse coloriture, con predominio del fondo giallo, su cui insistono i disegni in verde, bruno-marrone, giallo e azzurro. Rimangono invariate anche le forme, la “cannata”, “badaloccu”, “limmuna”, “lemma”, “burnìa, “giarruni”, “alberellu”, “baccaredda”, “sculapasta”, “bummulu, “grasta”, mattonelle votive, oggetti che nei secoli scorsi venivano usati nella vita quotidiana. L’officina Caravella farà rivivere i tempi che furono: vi mostreranno la “balata”, dove viene impastata la creta, il tornio, il forno a legna seicentesco utilizzato per sistemare i pezzi da cuocere per poi stagnarli e cuocerli una seconda volta. La bottega è rimasta inalterata nel tempo come il processo di lavorazione, e proietta il visitatore in un passato quasi immutato.

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