
Si ritorna nelle celle di palazzo Branciforti, costruite all’interno dei magazzini della residenza dei principi, utilizzate fino al 1867 quando il carcere fu trasferito in un vicino locale del quartiere di San Rocco. Le stanze che conducono alle celle sono state ampliate da una mostra multimediale sulla vita del pittore-reporter Filippo Liardo [Leonforte, 1834 – Asnières, 1917] famoso per essere stato uno dei Mille e aver dipinto diverse scene delle campagne garibaldine. Si visita poco lontano, parte del progetto Parco Sottarco, anche il Museo etnoantropologico della “Caddivarizza” che ospita utensili e oggetti della tradizione contadina.













