
A pochi passi da piazza Duomo, la biblioteca comunale “Francesco Scavo” si affaccia su quello che un tempo era il chiostro del convento dei Carmelitani, voluto dai baroni La Grua, accanto alla Chiesa del Carmine. La biblioteca non è enorme, ma è molto preziosa – circa 45 mila volumi cui 8 mila antichi – fondata nel 1775 dal sacerdote Francesco Scavo. Il complesso ospita anche il Museo civico con un’interessante e inattesa sezione storico-archeologica (e l’Archivio dello spettacolo mediterraneo) con una sezione dedicata all’arte sacra e alla storia locale, dalla preistoria al Medioevo. Tra i reperti più significativi, fossili della Piana di Carini, tra cui un palato di Elephas mnaidriensis; e la coppa tripode di Moscala, una preziosa coppa decorata a motivi geometrici, tipica degli elimi. Tra i reperti di età romana, dall’insediamento di contrada San Nicola, mosaici, stucchi architettonici, lucerne e ceramiche di epoca imperiale. Esposta anche la statua marmorea della Madonna col Bambino, attribuita ad Andrea Mancino e datata 1509, che in origine era nell’abside della cappella del Castello.






