Piana è sotto la protezione della Madonna Odigitria – la cui immagine fu portata dagli esuli albanesi – e di san Giorgio Megalomartire a cui è dedicata questa chiesa, la prima ad essere costruita nel centro abitato, nel 1495 sulle rive del fiume Gjoni. Fu ampliata successivamente nel 1564 e arricchita di decorazioni e pitture da sacerdoti celibi di rito greco bizantino, che abitavano il vicino oratorio “Ritiri”, fatto costruire nel 1716 da Padre Giorgio Guzzetta. La chiesa è navata unica con le volte a botte, e un grande affresco settecentesco di San Giorgio in gloria. La navata è chiusa dall’abside, inizialmente rivolta ad est secondo i canoni della tradizione bizantina, poi spostata verso ovest nel 1619; accoglie una pittura a falso mosaico del Cristo Pantocratore; un affresco di Pietro Antonio Novelli (padre del più celebre Pietro Novelli), che raffigura Sant’Antonio Abate; e un simulacro di San Giorgio (opera del Bagnasco) che trafigge il drago per difendere santa Margherita, raffigurata con il costume tradizionale, la cintura “brevi” e il copricapo “keza”. L’iconostasi lignea divide la zona presbiterale da quella riservata ai fedeli come da tradizione greco-ortodossa. Tra il 1956 e il 1957 è stato aggiunto il campanile.
Date disponibili
09
Maggio 2026
dalle 10:00 alle 13:00
dalle 16:00 alle 17:30
10
Maggio 2026
dalle 10:00 alle 13:00
dalle 16:00 alle 17:30
Durata
30 minuti
Contributo
3euro
Accessibile ai disabili
È tra le chiese più antiche. Vi lavorò il padre del Novelli



















