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In giro per i vicoli del centro storico di Palermo, alla ricerca dei luoghi miracolosi della Santuzza, partrona della città. Basta fare un giro nel reticolo di strade che si incrociano nel cuore antico del capoluogo siciliano, per accorgersi di come la devozione per Santa Rosalia sia profondamente radicata nei palermitani. E lo è ancora di più a luglio, nei giorni del Festino. Aspettando le celebrazioni del 14 e 15, in compagnia del giornalista e divulgatore Mario Pintagro, la passeggiata condurrà tra i luoghi in cui la figura di Rosalia ha lasciato il segno. Si parte dal piano di Sant’Onofrio alla Panneria, dove abitava il cacciatore Giacomo Bonelli (che ne scoprì i resti mortali nella grotta di Monte Pellegrino) e dove oggi vi è la più antica edicola votiva dedicata alla Santuzza. Un itinerario che si dipana tra aneddoti e storie, con il racconto dei miracoli della Santuzza, che si conclude davanti alla Cattedrale, tempio mistico che ne conserva le reliquie.
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