
Qui si studiano i terremoti, il rischio sismico di tutta l’area dello Stretto: l’Osservatorio sismologico dell’Università, fu istituti dal Comune tra il 1896 e il 1902 sullo storico Colle dell’Andria (altura strategica per questi studi, nel luogo in cui un tempo sorgeva una fortezza cinquecentesca), fu consegnato all’Università nel 1903 e divenne Istituto di Fisica terrestre. Ospitava strumenti di precisione e di importanza storica, come due pendoli orizzontali Mainka e un sismografo Wiechert orizzontale, che però andarono distrutti nel terremoto del 1908, con il palazzo che l’anno successivo venne però ricostruito come Palazzo dell’Osservatorio in stile liberty, ed ereditò funzioni dell’Aeronautica militare. E’ stato restaurato anche un raro microsismografo Vicentini dell’inizio del secolo corso.



