
Il quartiere della Loggia, con i suoi vicoli stretti e i palazzi nobiliari, fu la culla di Giovanni Meli, il più importante poeta dialettale siciliano, nato qui il 6 marzo 1740. La passeggiata segue le tracce della sua giovinezza, tra i luoghi che frequentò, le dimore dei suoi protettori e gli ambienti dove nacque la sua poesia. Il percorso prende avvio dalle vie del quartiere, in particolare da via Seminario Italo Albanese, dove Meli abitò e dove oggi sorge Palazzo del Poeta. Poco lontano, nel Palazzo del principe di Campofranco, il giovane Meli venne accolto nella “Galante Conversazione”, l’accademia fondata dal nobile nel 1760, dove a soli vent’anni recitò il suo primo poema, “La Fata Galanti”, aprendosi la strada verso la celebrità. Durante la passeggiata si entrerà in uno storico negozio di tessuti nei cui magnifici saloni affrescati si racconterà delle “conversazioni galanti” del giovanissimo Meli. Lungo il cammino, ci si soffermerà a leggere alcune delle sue più celebri Favole Morali, come “Li Surci”, dove il poeta racconta con arguzia la sorte di un topolino sventato che, dopo una vita dissipata, finisce nella bocca della gatta, insegnando che il vizio porta in sé la sua punizione. La visita prosegue verso il vicolo del Poeta, dove sorge Palazzo del Poeta, oggi dimora di charme che custodisce un inaspettato segreto legato alla baronessa Dara-Agnello. Qui l’itinerario si conclude, tra le mura che hanno ospitato le rime di Meli e la memoria di una Palermo che fu.




