Date disponibili
17 Ottobre 2026
alle 10:00
Luogo di raduno
davanti l'Oratorio dei Bianchi
Durata
120 minuti
Contributo
8euro
A cura di:
Michele Anselmi
Non accessibile ai disabili

Festival Le Vie dei Tesori
15
Passeggiando con Pitrè: dei delitti e delle pene di fine '700
Palermo
Passeggiate

L’itinerario è ispirato ai racconti di Giuseppe Pitrè, il più grande studioso delle tradizioni popolari siciliane, che nella sua “Biblioteca delle tradizioni popolari siciliane” raccolse proverbi, canti e storie legate alla giustizia e alla pena capitale nella Palermo di fine Ottocento. In questa passeggiata, le sue ricerche diventano la guida per esplorare i luoghi dove la città ha vissuto il dramma della giustizia. Il punto di ritrovo è l’Oratorio dei Bianchi, fondato nel 1542 dalla Compagnia del Santissimo Crocifisso, che si occupava di confortare spiritualmente i condannati a morte. L’edificio sorge sui resti della chiesa di Santa Maria della Vittoria e conserva la porta lignea Bab el Fotik, attraverso la quale Roberto il Guiscardo fece il suo ingresso in città nel 1071. Da qui, il percorso prosegue verso la chiesa della Gancia, per poi raggiungere Palazzo Chiaromonte, lo Steri. Edificato nel 1307, il palazzo fu sede del Tribunale dell’Inquisizione spagnola dal 1601 al 1782, e nei suoi sotterranei le carceri custodiscono i graffiti lasciati dai prigionieri.
L’itinerario prosegue davanti all’ex Palazzo delle Finanze e a Palazzo Campofranco, fino a Palazzo Aiutamicristo e Palazzo Natale, per concludersi alla chiesa di Santa Maria degli Agonizzanti. Costruita nel 1630, la sua campana, come raccontano le tradizioni popolari raccolte da Pitrè, annunciava con i suoi rintocchi il numero dei condannati da giustiziare. Il percorso si chiude in piazza Pretoria e ai Quattro Canti, cuore della città monumentale.

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