
Il Villino fu fatto costruire da Ernesto Basile nel 1903 per l’adorata moglie Ida. Su tre elevazioni, in stile Liberty, è di color bianco candido, rotto da un rinforzo di pietre, e dal balcone con la ringhiera. Sul portone si legge il motto “Dispar et Unum” (Diverso e Unico), mensole in ferro battuto coprono le persiane verde scuro con bordi rossi. L’ingresso fa da passaggio coperto per salire all’abitazione o per scendere nello studio privato del Basile o, attraverso il cancello, per accedere al giardino interno con due fontane. Le pareti e i soffitti lignei hanno decori Liberty; sulla cornice della stanza degli ospiti corre l’immagine della lucertola in omaggio a Giacomo Serpotta. Basile ideò l’intero arredamento, persino i pomelli delle porte.



