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Durata
60 minuti
Contributo
3euro
Non accessibile ai disabili

Festival Le Vie dei Tesori
46
Complesso di Baida
Dai Chiaromonte ai frati, otto secoli sopra Palermo

Da quassù si vede tutta Palermo: e la stessa visuale dovettero avere anche i monaci che nel 1185 – su spinta dell’arcivescovo Gualtiero Offamilio che già aveva avviato la costruzione della cattedrale – edificarono la chiesa dedicata a san Giovanni Battista, al fianco del convento che già esisteva. Nel 1371 Manfredi Chiaromonte, conte di Modica, ricostruì la chiesa e la incorporò al monastero benedettino, affidato ai monaci della vicina abbazia di San Martino delle Scale. Nei secoli successivi il complesso passò ai Cistercensi, alla Mensa arcivescovile, agli Agostiniani e ai Carmelitani, fino al 1596, quando l’arcivescovo Diego de Haedo donò chiesa e convento ai Frati Minori Osservanti, che ancora oggi vi abitano e animano una comunità francescana molto attiva. Il convento nel 1808, con i Borbone, diventa ospedale e nel 1866, caserma. Nel 1885 il Ministro provinciale di Val Mazara dell’Immacolata p. Francesco di Blasi rileva dal Demanio la parte del convento. Da un portico merlato con volte a crociera si accede alla chiesa che sulla facciata ospita una bifora con lo stemma dei Chiaromonte. La statua del Battista è di Antonello Gagini e il portale del 1507 della sua bottega. Dell’antico chiostro benedettino restano soltanto tre lati: quello orientale conserva nove campate con volte gotiche a crociera; le colonne richiamano quelle del chiostro di Monreale e sorreggono capitelli tutti diversi, popolati da figure e scene bibliche.

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