
Carte topografiche, pergamene, manoscritti, stampe, atti notarili che raccontano quasi mille anni di storia siciliana, dal regno normanno ai giorni nostri. Nella sede della Catena, l’antico convento dei Teatini nella parte bassa di corso Vittorio Emanuele, c’è un ricchissimo patrimonio di documenti, pubblici e privati. Curiosando fra gli scaffali, si ritorna indietro nel tempo. E si scopre anche un primato assoluto: qui si trova, infatti, il documento cartaceo più antico d’Europa. Si tratta di una lettera in greco e arabo, scritta nel 1109 da Adelasia del Vasto, terza moglie del re normanno Ruggero. La consorte del sovrano, rimasta vedova, durante il periodo di reggenza dava disposizioni per la protezione del monastero di San Filippo di Demenna, che rientrava fra i suoi possedimenti.



