
L’elegante residenza affrescata della famiglia di mecenati
Una famiglia di mecenati che si muoveva in ambienti nobili ed era in stretto contatto con aristocratici e intellettuali dell’epoca: Luciano Matarazzo riservava spesso le stanze più belle del palazzo (che aveva fatto costruire in elegante stile neoclassico) al principe di Paternò o al principe di Trabia. La residenza è splendida con soffitti affrescati, pavimenti con maioliche ottocentesche napoletane e una raffinata enfilade di stanze a trompe l’oeil, l’elegante ingresso a fregi e a archi in pietra bianca, e il maestoso scalone che conduce al piano nobile. La dimora (vincolata dalla Sovrintendenza nel 2003) è stata sottoposta ad un importante intervento di restauro conservativo, dopo i danni provocati dal terremoto del 1990. A chiusura della visita, guidata dai proprietari, è prevista una degustazione di prodotti tipici di produzione propria, agrumi e pane con l’olio.


















