
Superi un portone sbreccato ed entri in un altro mondo: un ex oratorio, uno dei tanti abbandonati nel centro storico, inimmaginabile dalla strada. Ma in effetti alzando la testa, ci si rende conto che quelle vetrate che riflettono la luce come occhi azzurri, devono pur portare a qualcosa. Simone Mannino è un artista di ritorno: ha lavorato fuori e ha deciso di ritornare nella sua città, in questo ex oratorio settecentesco – là dove sorgeva l’antica Mesquita ebraica – in origine sede secondaria della Congregazione di Santa Maria della Misericordia La Savona della folta comunità di liguri attorno alla Kalsa; nel 1920 l’oratorio diventa magazzino, la congregazione se ne va e viene dimenticato. Mannino lo acquista e ne avvia il restauro: è nato così Nostra Signora, laboratorio permanente sperimentale dedicato alla pratica artistica, al confronto e alla ricerca contemporanea. Oggi accoglie mostre, residenze, incontri col pubblico, mettendo in relazione il lavoro sviluppato all’interno dell’Atelier con la città. Sarà suggestivo visitarlo in notturna per il festival.
















