Date disponibili
30 Ottobre 2026
alle 16:30
Contributo
5euro

Festival Le Vie dei Tesori
Carlo D’Anselmo redivivo: il ritorno dei santi Euno e Giuliano
Palermo
Esperienze

Una pala d’altare scomparsa, una copia settecentesca, un artista seicentesco di cui si sa pochissimo: un vero mistero d’arte. Sarà Carmelo Lo Curto, storico e appassionato ricercatore della storia di Palermo, a raccontare della grande pala d’altare che Carlo D’Anselmo aveva realizzato per la Confraternita dei seggettieri e la chiesa dei patroni Euno e Giuliano. La pala andò dispersa – resta solo la cornice di stucco vuota sulla parete del cappellone – ma ne fu realizzata una copia settecentesca e Lo Curto, partendo da essa e dallo stile dell’artista, ha realizzato un nuovo quadro (circa un terzo dell’originale) in cui rivive il martirio dei due santi bruciati sul rogo. In occasione della visita, sarà lo stesso Lo Curto, in compagnia di Evelina De Castro, direttrice del Riso Museo regionale  d’arte moderna e contemporanea di Palermo,  a illustrare la complessa iconografia del dipinto, il suo significato, il confronto con la copia settecentesca, con la miniatura che decora il frontespizio dei capitoli della Confraternita dei seggettieri e con un’antica immaginetta sacra. Lo storico ha firmato due volumi su questo affascinante tema: “Quando le sedie erano volanti. Storia della confraternita dei bastasi e siggitteri (Genius Loci 2018) e Carlo D’Anselmo, vita ed opere di un poliedrico artista siciliano del Seicento (Genius Loci 2025) 

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Carlo D’Anselmo redivivo: il ritorno dei santi Euno e Giuliano
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Una pala d’altare scomparsa, una copia settecentesca, un artista seicentesco di cui si sa pochissimo: un vero mistero d’arte. Sarà Carmelo Lo Curto, storico e appassionato ricercatore della storia di Palermo, a raccontare della grande pala d’altare che Carlo D’Anselmo aveva realizzato per la Confraternita dei seggettieri e la chiesa dei patroni Euno e Giuliano. La pala andò dispersa – resta solo la cornice di stucco vuota sulla parete del cappellone – ma ne fu realizzata una copia settecentesca e Lo Curto, partendo da essa e dallo stile dell’artista, ha realizzato un nuovo quadro (circa un terzo dell’originale) in cui rivive il martirio dei due santi bruciati sul rogo. In occasione della visita, sarà lo stesso Lo Curto, in compagnia di Evelina De Castro, direttrice del Riso Museo regionale  d’arte moderna e contemporanea di Palermo,  a illustrare la complessa iconografia del dipinto, il suo significato, il confronto con la copia settecentesca, con la miniatura che decora il frontespizio dei capitoli della Confraternita dei seggettieri e con un’antica immaginetta sacra. Lo storico ha firmato due volumi su questo affascinante tema: “Quando le sedie erano volanti. Storia della confraternita dei bastasi e siggitteri (Genius Loci 2018) e Carlo D’Anselmo, vita ed opere di un poliedrico artista siciliano del Seicento (Genius Loci 2025) 

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