
Nel 1886 Joseph Isaac Whitaker (per gli amici, “Pip”), archeologo, appassionato botanico, fine intellettuale, decise di creare un giardino a corredo della villa sfarzosa che stava nascendo nel fondo su piano Malfitano, acquistato l’anno precedente. Villa e giardino nacquero insieme e procedettero di pari passo, l’architetto Ignazio Greco lavorò fianco a fianco con l’esperto giardiniere tedesco Emilio Kunzmann che progettò un affascinante parco informale all’inglese. Pip chiese un giardino che avesse le caratteristiche di un orto botanico, unendo romanticismo paesaggistico e rigore scientifico; e fece giungere piante esotiche da tutto il mondo, comprese Australia, Sumatra e Tunisia. I primi due appuntamenti saranno condotti da Claudio Benanti, consulente della Fondazione Whitaker per il piano di gestione del giardino della villa. Sarà invece il botanico Riccardo Guarino a guidare le ultme due visite naturalistiche alla ricerca degli alberi monumentali e rari come Dracaena draco, Araucaria rulei, lo splendido esemplare gigantesco di Yucca australis, ma anche gli immensi Ficus magnolioides (un celebre esemplare fu trasportato nel 1888 su un carro trainato da buoi) e la maestosa Butia yatay. Il Parco di Villa Malfitano ospitò anche le prime fioriture europee di Strelitzie e una ricca collezione di circa 150 varietà di orchidee. E’ uno dei pochissimi parchi storici privati ottocenteschi rimasti intatti nel tessuto urbano, è tutelato dal 1975.

















