
Il magnifico portale d’ingresso ricco di rilievi e sculture, l’altare principale su cui campeggiano le spire di quattro colonne tortili con foglie dorate, il polittico settecentesco de “I sette dolori di Maria”: sono alcuni dei pezzi “forti” di un gioiello dell’architettura tardobarocca ragusana, una chiesa che comunque, già dal Cinquecento, era traboccante di opere d’arte alcune delle quali ancora conservate. L’interno è decorato da stucchi che raggiungono il soffitto ligneo realizzato da Matteo Battaglia nella seconda metà del Settecento. Una statua di Santa Lucia, datata 1517, racconta del culto molto praticato in questa chiesa.















