
Anche in questo caso la visita in notturna riporta virtualmente indietro ai primi dell’Ottocento, quando Palazzo Oneto di Sperlinga ospitava le feste napoletane in maschera dell’esclusivo circolo nobiliare delle Conversazioni del Fiore dei duchi Burgio di Villafiorita. Oggi la residenza, che era stata ridotta a magazzino di tessuti, è stata salvata e recuperata dai nuovi proprietari, Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona e Cesira Palmeri di Villalba, che hanno condotto un ambizioso restauro per renderla un polo di arte contemporanea. Il palazzo nato con i Siracusa Valdaura, passò ai Corbera e, nel 1726, ad Antonio Oneto e Valguarnera, duca di Sperlinga, poi ai Burgio, poi divenne sede del Convitto Lancasteriano, e cadde in malora. I soffitti del piano nobile sono stati affrescati da Gaspare Serenario e dai Fumagalli, oggi sono ritornati alla luce tra dorature, fregi, lunette dei sopraporta.

















