
Per ottant’anni il più grande rifugio dell’Aeroporto di Boccadifalco è rimasto nascosto nel buio, fino a quando è stato riscoperto e riportato alla luce. Tra le sue pareti torna la voce di Peppe Schiera, poeta di strada che durante la guerra sfidava la propaganda del regime con versi e sberleffi. Salvo Licata affida alla moglie Margheritina il racconto di quegli anni: i foglietti venduti per poche lire, la casa a Ballarò, le bombe del 1943. E quei versi che, dopo la morte di Peppe, lei bruciò


















