Un centro di eccellenza dove la ricerca si fa baluardo contro un rischio invisibile. Questa è la missione del C.Re.N.A., il Centro di Referenza Nazionale per le Anisakiasi, istituito nel 2004 all’interno dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia. Nato come strumento operativo d’eccellenza, il Centro opera su tre fronti: sanità pubblica veterinaria, sicurezza alimentare e epidemiologia. L’anisakiasi, malattia parassitaria causata dal consumo di pesce crudo contaminato da larve di Anisakis, rappresenta una sfida globale in crescita.
Durante la visita, i ricercatori mostrano al microscopio elettronico queste larve, rivelando un paradosso affascinante: se per l’uomo sono pericolose, per l’ecosistema sono invece un indicatore di perfetto equilibrio ambientale. Spiegheranno, inoltre, quali sono le analisi che si possono effettuare per garantire la sicurezza degli alimenti. L’Anisakis si trova soprattutto nella spatola e nello sgombro, ma anche nel merluzzo, nelle alici, sardine; ma anche in totani, calamari e nasello e, più raramente, nel salmone, tonno, branzino e triglia.











