
Costruita alla fine del diciottesimo secolo su un preesistente edificio medievale, la Villa rappresenta uno dei pochi esempi di architettura settecentesca rimasta perfettamente conservata dopo il sisma del 1908 e la Seconda Guerra mondiale. Nata come tenuta agricola, mostra ancora le case coloniche, il lavatoio, il palmeto, il magazzino per il vino, il frantoio, il forno, la cappella, la stalla e il fienile, il giardino con puttini e un tempietto; all’interno si osservano i preziosi arredi oltre allo stile del fotografo e incisore Filippo Cianciafara, cugino di Giuseppe Tomasi di Lampedusa e di Lucio Piccolo, che a lungo visse tra queste mura.



































