
Il grande e splendido giardino è dominato da un lungo viale che conduce al doppio scalone. Sebbene offuscati dal tempo, gli affreschi e le decorazioni dei saloni, i pavimenti in argilla smaltata a disegni geometrici, mantengono la bellezza e la luce originali. Luchino Visconti vi volle ambientare il palazzo dei Salina, nel Gattopardo, affascinato da questa residenza che richiama la reggia di Versailles. Era in origine un baglio: nel 1768 si trasformò in residenza quando re Filippo V investì il proprietario Giovanni Maria Sammartino di Ramondetto del titolo di duca di Montalbo. La villa assunse il nome attuale dopo le nozze di Felicia Sammartino con il barone Chianello; il figlio Stefano aggiunse il cognome Boscogrande. Bellissima la vista dalle terrazze.















