
Era un tempo il conservatorio delle orfane legato alla chiesa di San Giacomo, oggi è uno scrigno che custodisce la memoria di Castelvetrano. L’Archivio storico comunale, intitolato al letterato castelvetranese Virgilio Titone, raccoglie oltre diecimila volumi e documenti che abbracciano più di cinque secoli di storia, dal 1450 ai giorni nostri . Tra le sue carte più preziose, l’atto più antico conservato: una pergamena del 1453 che registra la locazione di una casa nel quartiere di San Giacomo, con la sua scrittura gotica ancora oggi leggibile . Ma è il legame con il Risorgimento a rendere questo luogo straordinario. Qui sono custodite quattro lettere autografe di Giuseppe Garibaldi, indirizzate a fra’ Giovanni Pantaleo, il cappellano dei Mille originario di Castelvetrano che guidò i “picciotti” cittadini nella presa di Porta Sant’Antonino a Palermo . L’archivio conserva anche il Fondo Titone e il Fondo Gianni Diecidue, che raccoglie manoscritti e corrispondenza del poeta fondatore del movimento culturale “Antigruppo”.





