
È un’antica dimora rurale alle porte di Trapani che per generazioni è appartenuta alla famiglia Burgarella, figure chiave dell’economia trapanese per l’attività delle tonnare e l’estrazione del sale nello Yemen. L’attuale proprietaria Nina Sanacore, medico veterinario, apre le porte del Baglio Fontanasalsa. In collaborazione con la Pro Loco di Misiliscemi, la presidente Antonella Scaduto, guida turistica, e suo marito Angelo Trazzerami, geologo, accompagneranno i visitatori alla scoperta di questo luogo ricco di storia. Il percorso prende avvio con l’osservazione del rilievo cartaceo degli anni Duemila, che mostra la planimetria originale del baglio prima degli interventi di ristrutturazione, per comprendere l’evoluzione architettonica di questa struttura che rispecchia il classico modello dei bagli siciliani. Si prosegue poi verso il frantoio di fine Ottocento, dove le antiche molazze in pietra a trazione animale raccontano ancora oggi la fatica e la sapienza di un mestiere dimenticato. Qui si ascolterà la storia della produzione dell’olio, dall’arrivo delle olive alla molitura, fino alla nascita di un prodotto che ha reso celebre questa terra. L’esperienza si conclude con un assaggio dell’olio, per imparare a riconoscerne profumi e sapori. E solo nell’ultimo weekend di ottobre si potrà assistere alla molitura.



