
Borgo Rajù è scomparso in una notte di san Silvestro, nel 1972 quando il torrente Fantina esondò e si portò via gran parte delle strutture, le strade e anche una famiglia di quattro persone. Le altre famiglie, che abitavano questo borgo fantasma sin dagli anni Quaranta quando era sorto in piena riforma agraria, si trasferirono in giro per la provincia. Borgo Rajù rimase così, come bloccato da un flash, in alcune delle case abbandonate ci sono ancora la tavola imbandita, la botte piena, i letti disfatti. E sì che era delizioso, Borgo Rajù, ci abitavano muratori, contadini, artigiani, circa 400 persone; c’erano un ufficio postale, un’agenzia del Banco di Sicilia, la sarta, le botteghe, la rivendita di tabacchi, la scuola elementare e persino un asilo. Tutto bloccato, tutto immobile. Conducono la visita i giovani di Ascosi Lasciti.













