
È il frutto di un concorso bandito in pieno regime fascista dall’Associazione nazionale Mutilati e Invalidi di guerra: era il 1936, lo vinse l’architetto Giuseppe Spatrisano, i calcoli sul cemento armato sono di Giovan Battista Santangelo, formato alla corte modernista di Ernesto Basile. L’ingresso in marmo travertino reca la scritta “TEMPIO MUNITO FORTEZZA MISTICA”: è un raro esempio palermitano di grande simmetria, realizzato tra le due guerre, a metà tra i metafisici giochi formali di De Chirico e il razionalismo romano di Terragni, tra monumento al sacrificio e costruzione funzionale. Fu inaugurato il 21 maggio 1939, ospita la sezione penale del Giudice di Pace. Alcune ali dell’edificio, dismesse, conservano gli arredi originali disegnati da Spatrisano.

























