
È la chiesa che chiude scenograficamente il Sistema delle Piazze. Costruita tra il 1642 e il 1664 per volontà del principe Diego d’Aragona, la Chiesa del Purgatorio spicca per la sua facciata, tra tardo manierismo e barocco, pensata come quinta prospettica della piazza, con uno slancio verticale che dialoga con il campanile di San Pietro. L’interno a tre navate custodisce gli stucchi dell’abside di Nicola e Gaspare Curti (1746) e un ricco apparato decorativo. Dopo anni di chiusura, un restauro conclusosi nel 2025 l’ha restituita al suo splendore.
In occasione del festival, la chiesa accoglie la mostra itinerante “Architettura da incontrare – Progetti, luoghi, visioni”, l’iniziativa degli architetti trapanesi, che si raccontano attraverso i progetti per mostrare il valore dell’architettura nel territorio. Una figura chiave capace di leggere l’esistente e tradurre la complessità in benessere reale, dando vita a spazi consapevoli e sostenibili. La mostra, grazie ai contributi degli iscritti della provincia, si fa racconto collettivo e dialogo con i visitatori.





