
Nonostante l’apparente volto tardo-barocco, si tratta di una delle più antiche e suggestive architetture di Ragusa. A uno sguardo attento la chiesa rivela tracce del precedente impianto di età medievale, compresa la torre campanile che, secondo una suggestiva ipotesi, pare sopravvissuta a un palazzo preesistente della famiglia Chiaramonte. I cinque ordini della torre sono scanditi da cornici gotiche, simili alle decorazioni visibili sui frammenti superstiti del portale. A consolidare la ricostruzione della chiesa medievale, si potranno ammirare opere di pittura e scultura pre-terremoto, le tele settecentesche di Antonio Manoli, i sepolcri di alcuni esponenti della nobiltà del tempo e, saltando ad un’epoca più recente, la cappella ottocentesca della famiglia Arezzo di Donnafugata. Si potrà inoltre seguire il restauro in corso di una commovente Immacolata, tela settecentesca di Vincenzo Manno.















