
La piccola chiesetta, ai margini del centro storico, sorse nell’ultimo quarto del Cinquecento e fu dedicata a san Rocco in seguito alla peste del 1576. Costruita sul panoramico costone roccioso che guarda la vallata San Leonardo, è una delle pochissime fabbriche religiose di Ragusa sopravvissute al terremoto del 1693. La facciata si distingue per il finestrone schermato da una balaustra, mentre all’interno la grande “cona” di san Rocco, risalente agli inizi del XVII secolo, ricopre interamente il presbiterio con un telaio architettonico, sculture e rilievi in veste classicista. Rarissima testimonianza dell’arte rinascimentale iblea, questo complesso scultoreo è ispirato a quello realizzato sul finire del Cinquecento da Antonino Gagini per l’abside di San Giorgio.















