
Fu costruita nello storico quartiere della Saccara – vicino alla strada che conduceva alla valle delle miniere – grazie alle donazioni dei fedeli all’inizio del XVII secolo, e dedicata alla Madonna con il nome di Santa Maria di Montemaggiore. La struttura fu modificata e ingrandita nel 1866 e pochi anni dopo fu dedicata a Sant’Antonio, grazie alla piccola statua incorniciata da stucchi, a cui i fedeli sono particolarmente devoti. Oggetto di devozione anche l’Addolorata, particolare statua “a manichino” di stile napoletano realizzata da Francesco Biangardi, autore con il figlio Vincenzo delle Vare che sfilano in processione il giovedì santo. La chiesa ha una facciata “a capanna” che si sviluppa su più livelli, e culmina in un campanile a vela. Nel 1911 fu costruito il ballatoio coperto che collega la chiesa con la storica sede del Boccone del Povero, fondata da monsignor Gurrera che è sepolto nella chiesa. Poco distante si trova la casa natale del venerabile padre Angelico Lipani, religioso nisseno impegnato nell’assistenza agli orfani degli zolfatai.




