
È un prezioso tassello della Mazara medievale, spuntato per caso durante i lavori di recupero dell’ex asilo Corridoni, tra il 2007 e il 2008. È una chiesetta normanna, forse dedicata a Santa?Veneranda, inserita tra le antiche vie dell’abitato bizantino. La pianta conserva l’aula rettangolare, l’abside semicircolare e un secondo accesso, mentre attorno stanno affiorando piccoli vani, sepolture a fossa, un ipogeo e tracce di officine (probabilmente di un fabbro o di un maniscalco): sono tutti segni che suggeriscono un ambiente monastico molto produttivo legato a un cenobio basiliano. Frammenti di ceramica e vetri indicano che la chiesetta fu attiva anche nel periodo islamico, segno di un passaggio culturale straordinario dalla presenza musulmana a quella cristiana normanna.







