
Sulle origini del convento francescano discutono ancora gli storici, ma è certo che doveva già esistere nel 1334, con la sua torre campanaria. Il terremoto del 1542 ne distrusse le murature e furono fatti primi interventi marcati di restauro, completati a inizio ‘600 quando le cronache riportano una visita del vicerè Giovanni Alfonso Enriquez Cabrera. Il devastante sisma del 1693 lo rase al suolo. Verrà ricostruito in stile barocco, aggiunto un livello e rimontato l’antico portale. Con le leggi eversive ospitò la casa di riposo di mendicità, poi casa di riposo comunale. Oggi di proprietà dell’Opra Pia, custodisce al suo interno uno dei più bei lavori in pietra asfaltica degli Iblei, una meravigliosa scala d’accesso in stile tardo barocco, con due grifi dal lungo muso che sostengono assieme alle colonnine un largo passamano e quattro cariatidi al primo pianerottolo. Sulla parete, lo stemma francescano.


















