
La ferita a questo candido oratorio fu fatta proprio di notte: nella notte tra il 17 e il 18 ottobre 1969 ignoti rubarono la “Natività coi santi Francesco e Lorenzo”, capolavoro del Caravaggio dipinto nel 1609. Non se ne seppe più nulla, si parlò di ricatti, di rituali mafiosi, di un furto su commissione, ma la verità è che stanno ancora cercando questa tela che è al primo posto tra i beni trafugati a livello mondiale. La nicchia, rimasta a lungo vuota, da qualche anno ospita un clone eseguito con le più avanzate tecnologie. L’Oratorio di San Lorenzo resta un luogo di rara bellezza, realizzato alla fine del 1500, come sede della Compagnia di San Francesco, sui resti di una chiesetta dedicata a san Lorenzo. Misteri e furti a parte, l’oratorio è uno scrigno d’arte, con i preziosi bassorilievi prospettici di Giacomo Serpotta, i sedili perimetrali intarsiati in avorio e madreperla e il pavimento con marmi policromi. Visitarlo di notte sarà un omaggio alla bellezza e alla memoria.

















