
Le tracce sono importanti, soprattutto se raccontano ancor prima dei muri: e Palazzo del Poeta deve il suo nome proprio alla leggenda che tra queste mura sia vissuto un artista, e alcune testimonianze sono state ritrovate durante la ristrutturazione dei locali della suite principale: da una botola, tra libri e oggetti antichi racchiusi in uno spazio angusto, venne infatti fuori una stanza, dove – si racconta – sia vissuto un poeta che sembra scrivesse e recitasse versi e racconti dalla finestra della sua stanza che dava sul vicolo. Oggi il palazzo è un raffinato boutique hotel – sarà la stessa proprietaria, Rosa Di Stefano, ad accogliere i visitatori – che ha contribuito alla rinascita di un intricato sistema di vicoli dell’antica Kalsa. E il restauro (che non si è ancora fermato) sta portando alla luce nuovi ambienti e nuovi tesori.

















