Date disponibili
17 Ottobre 2026
alle 11:00
Luogo di raduno
Mercato delle Pulci, incrocio con via Papireto
Durata
90 minuti
Contributo
8euro
A cura di:
Mario Pintagro
Non accessibile ai disabili

Festival Le Vie dei Tesori
20
Petro Fudduni, il poeta scalpellino che provocava i potenti
Palermo
Passeggiate

Pietro fa rima con pietra. Era perciò inevitabile per Pietro Fullone, più famoso come Petru Fudduni, giocare con le parole, fino al punto di realizzare perfino l’epitaffio poetico con il suo nome. Di mestiere era cavatore di pietra, “pirriature”, ma l’umile lavoratore delle ”pirrere” è passato alla storia per la sua poesia. Nato al Capo intorno al 1600, Petru Fudduni conquistò subito una grande popolarità per la sua capacità di improvvisare versi e per la sua carica polemica nei confronti del potere. Poeta degli umili, che divenne rapidamente l’interprete più estroso del malcontento popolare. Ma di lui si accorsero anche gli ambienti più illuminati e colti di Palermo se è vero che il Senato gli affidò il compito di scrivere un poema epico su Santa Rosalia che contribuì a radicare il culto della Santuzza. A Petru Fudduni sono legate anche le sfide con altri poeti popolari, sia del suo tempo che di altre epoche. Fudduni, racconta la tradizione, risultò sempre vincitore, tranne una volta. La passeggiata tra i vicoli del Capo, segue le orme di questo leggendario personaggio della storia palermitana.

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