
Abbandonato a causa di una frana, “congelato” in un tempo immobile, questo quartiere alla periferia di Ragusa pare appartenere a un mondo diverso e lontano, legato alle antiche pirrere, le cave da cui i pirriaturi estraevano la friabile calcarenite usata per la ricostruzione dopo il terremoto del 1693. Era un quartiere molto povero dove le famiglie vivevano in case-grotta prive di servizi. Si andò pian piano spopolando fino a quando una frana lo ha reso una piccola ghost town, e l’accesso murato lo ha mantenuto come cristallizzato in una parentesi temporale. Una visita necessaria prima che perda la sua magia, tra geologia, sopravvivenza e recupero urbano: tutta la zona e gli antichi aggrottati sono stati infatti acquistati da un privato che li trasformerà in un resort.















