
Il 18 giugno 1812, nella Sala d’Ercole del Palazzo Reale, si apriva il Parlamento straordinario di Sicilia che avrebbe dato vita a una delle prime carte costituzionali moderne d’Europa . Un sogno liberale, ispirato al modello inglese, destinato a durare solo pochi anni ma capace di lasciare un segno profondo nella storia dell’isola. Questo itinerario a piedi segue le tracce di quell’evento straordinario, attraverso i palazzi e le chiese che furono teatro di quella stagione politica. Il raduno è al Palazzo Reale, dove nella Sala d’Ercole i tre bracci del Parlamento – ecclesiastico, militare e demaniale – si riunirono per discutere la nuova Costituzione, poi approvata il 7 novembre di quell’anno. Si prosegue verso il Seminario Arcivescovile, che ospitò le riunioni della Camera dei Pari . Poco oltre, Palazzo Cottone Castelnuovo, legato alla figura di Carlo Cottone, principe di Castelnuovo, considerato il padre della Costituzione siciliana e ricordato oggi da un monumento nella piazza a lui intitolata. Si passa poi per Palazzo Villafranca e Palazzo Belmonte Riso, dimore di alcune delle famiglie nobili che sedettero in Parlamento. Il percorso conduce al Collegio Massimo dei Gesuiti e a Palazzo Pretorio, dove si riuniva invece la Camera dei Comuni . Da qui, la chiesa di San Domenico – il Pantheon dei siciliani illustri – custodisce la memoria di molti protagonisti di quella stagione. Il cammino prosegue verso Palazzo Pantelleria e piazza della Fieravecchia, per concludersi a Palazzo Aiutamicristo, che custodisce le due stele Mellerio commissionate ad Antonio Canova nel 1812, e a Palazzo Settimo, legato alla figura di Ruggero Settimo, erede morale di Cottone e protagonista del Risorgimento siciliano.




