
Costruita nel 1755 per volere di Don Angelo Serio, sacerdote e mecenate della Congregazione di San Filippo Neri, Villa Filippina è un quadrato perfetto racchiuso, per tre lati, da lunghi portici sui quali corre una terrazza. I Padri Filippini la utilizzarono soprattutto come scuola, oratorio, campo di calcio; nella prima metà del ‘900 ospitò anche un’arena estiva e un teatro, e a inizio anni ’80, l’Aaron, un cinema d’essai molto amato; fu poi presa in gestione dal Teatro Biondo e divenne uno dei luoghi di spettacolo della città, frequentata anche da Giovanni Falcone. La Villa però nasconde sorprese: come un ciclo di affreschi sulla vita di Cristo di Vito D’Anna e Antonio Manno, sei dipinti che decorano uno dei porticati della villa; il chiostro e una fontana in pietra di Billiemi di Gioacchino Vitaliano che impreziosiva uno dei primi giardini della città; la cappella di san Filippo Neri, anch’essa affrescata.
























