
Partendo dal Finocchiaro, quello storico appassionato che è Salvatore Savoia racconta i teatri “minori” della città cresciuti sulla nuova strada monumentale ultima nata. Simbolo di via Roma e vera “etichetta” sociale della classe borghese, il Finocchiaro possedeva un ingresso laterale per i non abbienti; e persino Franchi e Ingrassia entravano da dietro perché non abbastanza “eleganti”. Ma la sala decò non fu l’unica a guardare da lontano il Teatro Massimo e il Politeama: c’era anche il Trianon dove leggenda vuole che sia passata Mata Hari (e Savoia invece rivela che si fermò in tutt’altro posto)… Insomma, una passeggiata virtuale tra sale teatrali che non esistono più.
Teatro Finocchiaro






















